Archivio mensile:luglio 2003

Oggi riflettevo su valori come l’erba verde e fresca, la pioggia quando fa caldo da morire, spiagge affollate che subito diventano deserti. Cantare a squarciagola con chi ti capisce, stringere mani, avvolgersi in colori diversi. Ricordo ora quali sono i veri valori. Le pietre luccicanti nelle mani di un bambino.
Sconfiggerò questa città pagana, mastodontico monumento alla velocità.

I can’t help falling in love with Pennac…

Così rimuginavo con foga, sul taxi che mi porta da Verdun, rivolgendomi a Colui che se esiste prova che la merda è, come sospettavamo, all’origine del mondo, e che se non esiste, Innocenza quindi, è ancora più utile, capro come me, capro espiatorio, all’origine di niente ma responsabile di tutto.”
(La Fata Carabina, pag.125)

E’ strano, l’uomo. In quel momento facevo ancora in tempo a defilarmi ringraziando il buon dio Caso. Ma una delle innumerevoli caratteristiche che distinguono l’uomo dalla bestiola è di volerne di più. E anche quando la quantità è sufficiente, reclama la qualità. I fatti bruti non gli bastano più, vuole anche i perchè, i come e i fino a che punto.
(La Fata Carabina, pag.223)

Hanno assassinato l’amore .Era una frase strana, di un romanticismo desueto, come presa da un libro a forma di cuore. Hanno assassinato l’amore! Ma gli si era conficcata nella pelle come una spina e lo svegliava, la notte, con un urlo arrugginito, in ufficio, nel suo letto da campo.(…)
Vedeva quei corpi che non riconosceva più, e doveva lottare con l’idea che l’amore non può resistere a tutto, che il loro amore aveva dovuto soccombere a
questo. Hanno assassinato l’amore!
(La Fata Carabina, pag.224)

…Si mia Thérèse, sono un innamorato pieno di dubbi, ho il cuore che dubita. E perchè mi si dovrebbe amare? Perchè io invece di un altro? Puoi rispondere a questo Thérèse? Ogni volta è un miracolo quando constato che sono proprio io! Tu preferisci i cuori muscolosi, Thérèse? I grossi cuori che pompano certezze?
(La Fata Carabina, pag.244)

Gossip Fuffa e Nullappiù

La rubrica senza una fissa data di pubblicazione intitolata “Il peggio della tv” vi parla oggi di “Palermo Milano sola andata”.
Raul Bova è veramente bellissimo, inoltre questo film vide la nascita dell’ormai vissuto e perito amore tra lui e la protagonista del film Romina Mondello, quella di NonèlaRai.
Dopo aver visto questo film per la milionesima volta (non so perchè ma io in tv vedo solo stronzate-non che le alternative siano poi così valide), mi rendo conto di aver sbagliato a deprecare per tanto tempo lo stile anni80…da allora siamo gente che non sa proprio dove andare.
In questo grazioso lungo-metraggio recita (impeccabile come sempre) il mitico Ricky Memphis, che uno solo per portarsi sul groppone questo nome deve avere due palle quadrate…
Salvo con un amore sconfinato quella sana antipatia ambulante che è Valerio Mastandrea, che è un bravo attore, nonchè un belluomo.

Aggiornamenti: mi hanno appena ucciso Mastandrea e la Mondello piange…eh si…è vero che se ne vanno sempre i migliori…

uffa

Odio gli esami alle quattro del pomeriggio…ho tutto il tempo per rendermi conto della mia ignoranza, mi vengono le crisi di panico e assumo un colorito verdastro…in poche parole, mi cago sotto. Il bello è che questa roba orribile e purulenta detta Calcolo delle Probabilità, doveva essere già superata da un pezzo se non fosse che la sottoscritta ultimamente si stia divertendo un sacco ad allungare la sua permanenza in questo luogo che d’estate non andrebbe mai e poi mai frequentato. Uffa. Ora scrivo per evitare di scoppiare in lacrime insensate. Che palle stare al Mondo in tali frangenti.

finalmente

h.23:00 torna Ally McBeal.
Piangerò di nuovo come un’isterica alla morte di Billy.
Continuerò a sentirmi lei in ogni disgrazia e in ogni situazione paradossale.
Poi vedrò di nuovo il Barry-che-non-c’è-più cantare come se la morte non fosse che un lieve intoppo.
E poi vedrò di nuovo lui, il mio uomo ideale:

oddiooo

penZavo che...

Purtroppo ti amo.

Ciao.
C’è mia mamma a casa. E’ venuta a trovarmi dal profondo Sud…in due giorni due gite al supermercato di cui una oggi (domenica) sotto il sole rovente e malevolo delle 12.00. Però sono felice, mangio tanto bene anche se l’apatia mi fa vivere da perenne addormentata (sempre se al mondo qualcuno possa reputarsi veramente sveglio).
Mi guardo allo specchio mentre mi spoglio per la doccia e penso (ancora?ma sta diventando un vizio, sto pensare..) : non resisterà. Vedendomi non potrà resistere. Ma poi mi lascio (a ragione) sopraffare dall’idea che più forte di un qualunque richiamo fisico o mentale o gergale sia un miracolo che germoglia in ognuno di noi ogni volta che ci innamoriamo. Una cosa in cui si crede per una fede donata e ricevuta all’improvviso, senza motivi, nè fisici nè ideologici nè gergali.
E’ per questo che solgo dire…purtroppo ti amo. Perchè non dipende da me decidere in un istante di staccare un filo tra quelli che, meravigliosamente aggrovigliati, ti riguardano. Vorrei solo cancellare questi ultimi due mesi se mi volessi ancora, quest’ultimo anno se non mi volessi più.
Diventerò consapevole.Forse.

Io penso (attenzione paroloni…) che non sia la cosa più ortodossa del Mondo usare quei “buchi nel sottosuolo”, ragione di vita per lavoratori del passato, nuove risorse per il turismo e la cultura locali, come magazzino per nascondere i nostri errori e i nostri rifiuti quanto mai tossici.
Penso che non si debba aspettare di vedere della gente sdraiata in piazza Duomo per capire che queste cose non si fanno.
Penso inoltre che non si debbano strumentalizzare le proteste succitate per ottenere ragione politica laddove gli argomenti si fanno deboli e il terreno diventa molle sotto i piedi. (Vero Pecoraro Scanio?se di energia nucleare non ne capisci niente non andare da Maurizio Costanzo a sfoggiare la tua ignoranza mascherandola con manifestazioni di gente che nei propri diritti ci crede veramente).

regalino-regalino

questo è un regalo di Dann e si intitola S(c)ORCIO…
quanto è geniale quell’uomo…!

Consolazione (Gabriele D’Annunzio)

Sogna, sogna, mia cara anima! Tutto,
tutto sarà come al tempo lontano.
Io metterò ne la tua pura mano
tutto il mio cuore. Nulla è ancor distrutto.

Sogna, sogna! Io vivrò de la tua vita.
In una vita semplice e profonda
io rivivrò. La lieve ostia che monda
io la riceverò da le tue dita.

Sogna, ché il tempo di sognare è giunto.
Io parlo. Di’: l’anima tua m’intende?
Vedi? Ne l’aria fluttua e s’accende
quasi il fantasma d’un april defunto.

ippiiieee

Moti Irregolari.

Gira la ruota si prende i miei sogni mi rende estatica per ore divine poi mi lascia sdraiata per terra allo stremo delle forze, asciutta. “you leave me dry…you leave me dry…”. Ho questa canzone che gira per la testa la sento come la veste accompagnatrice dei cavalli su una giostra. La forza centrifuga mi spinge fuori ed io mi sento sbattuta senza posa alle pareti laterali su cui rimbalzo in moto perfettamente elastico e da cui mi lancio per tornare al mio posto, se mio si possa alla fin fine chiamare..
E’ proprio questo moto nella sua interminabile convulsione a farmi sentire veramente viva, carne viva su cui si abbatte una pioggia di sale a ricordare che non sono solo azione, non sono solo l’effetto di una causa. Sono volontà. Volontà di potenza o per ora solo Potenza, che si sbatte continuamente sul muro dell’Impossibilità.