Archivio mensile:ottobre 2003

Mio cugino mi protegge quando vengono a picchiarmi perchè chiamo mio cugino…anzi io chiamo A mio cugino.

Mio cugino è pazzo. Diciamo che se la pazzia fosse un tratto fisico ci scambierebbero per fratelli (forse gemelli e per giunta omozigoti se io non fossi una femminuccia e lui un maschietto).
Mio cugino è stato fino a poco tempo fa (prima dell’avvento della fibra ottica) il mio spacciatore di musica (quella buona, tagliata bene) di fiducia.
Mio cugino è amico di R.C. e questo me lo fa apprezzare ancora di più, perchè RC è un grande personaggio sebbene io non lo conosca ancora. Mio cugino ha uno zio (che non è mio zio) che ha un po’ di supermercati. Mio cugino però lavora per la concorrenza, per giunta nello stesso paese. E già questo dovrebbe farvi comprendere la temerarietà che governa questo ragazzo…
Ricordo un pomeriggio nella Peugeot Rossa di mia zia ad ascoltare la radio (che si sentiva malissimo) perchè erano i giorni (nefasti, a mio parere) di Woodstock 1994 e lui era concentratissimo.
Mentre io ancora mi trastullavo con i Take That e Beverly Hills, lui cercava di educarmi e mi raccontava dei Ramones e cantava Maudit come se fosse quel maledetto di Pier Pelù (era uguale, cazzarola). Ovviamente lui non se lo ricorderà e mi dirà che sono una visionaria, ma che c’entra?..ormai lui c’ha la sua età, si capisce che non ja fa più..
Mio cugino adorava all’epoca Elio e Le Storie Tese e quando penso che è stato lui a masterizzarmi per primo Jeff Buckley mi viene da piangere a pensare a quanto gli devo al mio cuginetto preferito.buuuuuaaaaaahhh!!!!
Ma ripeto mio cugino è pazzo, lavorava nel settore caldaie (sempre dallo stesso zio) e si è licenziato durante un ammutinamento di massa dei dipendenti.
Mio cugino è un eroe della patria, mio cugino va contro lo star system, contro lo show biz, contro il calcio vincente (è interista), contro i muri con la macchina di zio che si arrabbia e mi fa gli autografi originali di RC e me li attacca alla porta della camera. Mio cugino è figlio di un pazzo, per forza è pazzo. ma attenzione, e qui la storia vi interesserà: mio cugino vuole aprire un blog.
E allora sarà pianto e stridore di denti eheheheheheh

Altro Che Arancia Meccanica (volume 1)

Per il consueto spazio “Tv fuffa e nulla più” guardo come inviata speciale (e solo come inviata speciale…) IlBelloDelleDonne su canale5.
Premesso che va visto anche solo per ammirare le grazie di Gabriel Garko, ammiro con stupore le riprese alla Trainspotting della tipa che si innamora dello spacciatore e che viene opportunamente e doppiamente drogata.
Come vogliono i film del genere, c’è anche la scena del bambino (figlio della tipa suddetta) che viene con dispetto scaraventato sul pavimento della cameretta. Pulp, molto pulp.
Nancy Brilli non si capisce se dopo 3 sofferenti edizioni sta o no con GG di cui sopra, che ha alternato la propria vita sessuale tra i letti di Eva Grimaldi e di quella che un giorno faceva la studentessa modello in via Zanardi,59 (horror vacui) e ora me la ritrovo catapultata a fare la 40enne mechata di biondo nel BDD. Scusate devo andare che c’è la scena di un’allegra colazione a base di latte e rum e tentato omicidio domestico. [e non finisce qui, è una minaccia
]

Altro Che Arancia meccanica (volume 2)

E’ sconvolgente notare come la tipa opportunamente drogata alla quale nell’arco di due minuti è stato sottratto il figlio (definito “ragnetto rompicoglioni” dal malvagio spacciatore) cambi corpetti e completini intimi alla velocità della luce pur in uno stato di inebetente narcosi. Noto inoltre che solo in Il Bello Delle Donne ci può essere gente che ancora va in giro con certi cappellini da fare impallidire ElisabettaII…il Raz Degan dei poveri (lo spacciatore) è stato prestamente immobilizzato da un calcio nelle palle sferratogli dal salvatore idiota di turno, colui che a suo tempo ha consigliato al ragazzino (il ragnetto rompicoglioni) di suonare i citofoni all’impazzata e urlare aiuto nel caso di pericolo…peccato che lo sfigato ragnetto non ci arrivasse a quei pulsanti lì. Tutto questo è ancora più pulp credo. ora aspetto la fine, perchè mi sembra che ancora non sia stata posta la parola fine alla torbida vicenda…

Altro Che Arancia Meccanica (volume 3)

L’ottava puntata si chiude con uno scoooooppp. Pare che il bel Gabriel abbia mollato l’amore ossessionante per Vicky (Nancy Brilli) per fare il piacione in giro per il mondo facendo credere a Irma (viazanardi59) di essersi finalmente (dopo vari pellegrinaggi a Lourdes) innamorato di lei. Intanto il promo della nuova puntata offre agghiaccianti spunti: prima si vede un Gabriel alle prese con una scenata di Irma poi Gabriel richiamato all’ordine da Ilfride (Eva Grimaldi) che gli propina un figlio dalla sconosciuta esistenza. Il bello è che lui è felice come una Pasqua. Credo proprio che vedrò questa attizzevole puntata Number Nine.

La cosa che mi ha più impressionato di questa soap è la sigla finale, perchè se per caso finisce di qualche secondo in anticipo si riesce a vedere Ornella Vanoni che canta con a fianco Nancy Brilli molto ispirata e molto pulp. Ora vado che Maurizio Costanzo Show (ma show è il cognome?…) ha da dire le due solite stronzate.

Lo voglio!(e 2)

Gente lo so che vi ho scassato le palle anche troppo con “Desert Sessions 9&10″…ma era prima di ascoltarlo…Ora che lo sento non posso che continuare e confermare quanto questo disco sia eccezionale.
Santo Cielo! C’è la Polly in formissima, una voce che ha dello scandaloso, e Josh Homme che dà un’impronta molto Queens Of The Stone Age a questo disco che ha delle atmosfere veramente desertiche…Sono esterrefatta e allucinata e penso che mi durerà fino a Gennaio, fino a quando cioè uscirà il prossimo album della mia eroina dei fumetti preferita.
Ieri grande concerto di Ben Harper al Filaforum di Assago. Io e lui abbiamo molti punti in comune penso che ci sposeremo.

Scenetta:

Nina:”Burf, (sottointeso, quanto) zucchero?”
Burfunkel(che non intende figuriamoci se sottointende):”Si”
Nina:”Si vabbè..quanti cucchiaini?”
Burfunkel:”Uno per girare il caffè, no?”

Cosa dovevo fare?

Con effetti speciali la Piji ci stupisce e torna a farsi vedere e nel video “Crawl Home” con Josh Homme e con foto di una bellezza fantasmagorica sul sito www.desertsessions.com dal quale si può scaricare anche il singolo “Powdered wig machine”…Allibita vi lascio

Bè sarebbe proprio ora…di staccarsi da questo schermo, andarsi a lavare e truccare. Vestirsi e, con ai piedi ancora le pantofolone a forma di piede di leone, lavare la tisaniera con le stampe a fiori che mi ricordano scampoli di anni ottanta passati a casa di mia zia. Sostituire le pantofolone con le ConverseRosse chè le ho lavate finalmente e torno ad essere una jettata-riot-girl, e finalmente uscire di casa al freddo e al gelo, andare in mensa (immensa) mangiare qualcosina chè in casa non c’è niente, lezione di elettronica e poi ritorno. Sarebbe proprio ora…ma non ne ho voglia porca paletta.

ps.Splinder perchè segni ancora l’ora dell’altro giorno (che non mi ricordo se è quella legale o illegale)? Devo cambiare qualcosa io? Devo accettare di avere un blog troppo avanti (quello lo sapevo già, :P)? Vuoi anche una fettina di culo al limone? CheddevoffareSplinder? Cheddevoffaredimmelotu!

Voltaire…chi era costui?

Salve gente. Sapete che rifuggo con orrore tutti gli argomenti che si avvicinino a politica & affini. Per questo motivo questo post (a meno di cambi repentini di idea) si autodistruggerà entro 24 ore (quando avrò tempo insomma..).

La questione si chiama Adel Smith. E ha come sottotitolo “L’Idiozia fa di cognome Italia”. Espongo brevemente il mio parere. Da tempo ormai quel crocefisso sulla parete dietro la cattedra rappresenta per molti studenti niente di più di un suppellettile. Questa, e ribadisco Solo Questa è la motivazione che mi spingerebbe a togliere i crocefissi dalle aule scolastiche. Non sarà certo un infoiato come Adel Smith a farmi spendere parole in più sull’argomento. I simboli sono simboli solo se rappresentano un’identità. Se questa si è persa allora Amen (ops…volevo dire Ciccia, pensa se mi leggono Adel Smith e figli…), le Icone decadono spontaneamente.
Ma l’Italia è un Paese dove il silenzio viene visto come un buco, bisogna riempirlo e pure in fretta (voglio giustificare così l’esistenza insistente e sfacciata dei “grandi contenitori della domenica”, dove uno fa ballare il valzer a una coppia di ballerini di cui uno sia rigorosamente fantasma e l’altro intervista il primo uomo al Mondo ad essere stato rapito dagli alieni). E allora giù dibattiti e talk show e rumore e fuffa…Bruno Vespa e Maurizio Costanzo ci sbavano dietro a queste cose e noi a discutere di argomenti vecchi come il cucù. Aspettiamo sempre che arrivi l’esibizionista di turno per parlare di questioni che dall’oggi al domani ci sembrano così vitali…

Se vi capita (vi capita, vi capita…) di vedere il video di quella canzone a dir poco terrificante che occupa la posizione number one delle classifiche italiane a nome “Obsesion”, osservate attentamente l’uomo alle spalle del cantante…chi è? cosa vuole? cosa suona? ha dei problemi psicomotori?
Rispondetemi vi prego.

ps.Grazie Lorenzo o Minneddu (non mi ricordo più) per la preziosa segnalazione di questo caso umano.

“Speak to me the language of love, the language of violence,
the language of the heart…”

mi salva dal massacro il discorso di ieri, inatteso e lenitivo…

-Non essere paranoica…
-Paranoica? In che senso?
-Non avere paura che tutto vada troppo bene.
-(In cerca di certezze) Va tutto bene?
-Va tutto bene.

Ebbene gente, vi avviso: sono le 9.55 del mattino ma nella mia testa sono le 10.55, inoltre ho già voglia di una bella pastasciutta, come la mettiamo? Stiamo iniziando male con il cambio di orario, potrebbe costarmi sforzi immani di adattamento…