Archivio mensile:maggio 2004

Allora, posto che questo blog senza titolo sembra un cantiere, avviso la gentile utenza che domani partirò per nuovi lidi, prenderò un’aereo alle 7.50 da Bergamo (che significa partire da milano alle 5.15) in direzione Roma. Da lì prenderò il trenino con la mia ritrovata cuginanza sparpagliata per l’Italia (meno maurodog che è un cazzarone di lavoratore impegnato) e arriverò a Napoli. Poi ci sarà il matrimonio, abito bianco per lei, eleganza per lui, gonna indiana per la testimone (così mi dicono fonti ufficiali) confetti e gadget per tutti gli invitati. Penso che mi divertirò parecchio.

[nella foto, il corteo composto da soli cugini]

My Angel, Splinder
[Ovvero: per risvegliare l’attenzione dei miei lettori occorre parlare di amenoscenità]

Splinder di merda, spiegami perchè mi prendi in giro e mi fai vedere il titolo quasssopra solo quando pare a te. E già che ci sei dimmi perchè non ho voglia di studiare e perchè mi bracca periodicamente questa apatia quasi violenta. Sai che in realtà le carenze di ferro non ce le ho e ho vissuto una settimana da ipocondriaca convinta di curare a forza di carne equina un’anemia inesistente? Il colorito pare intenzionato a tornare però…e sai poi che gli assorbenti Coop sono un ottimo esempio di Reverse Engineering e costano ben 2 euro in meno dei Lines? Ma forse a te non interessa, non so se sei uomo o donna, magari sei assessuato.
Ih! Non mi venire a dire che sei un angelo….

apdeit1: Ridge ha appena detto: “Nick è il padre del bambino, ma solo biologicamente”…si è bevuto il cervello questo stronzo.
apdeit2: Gian di saranno famosi è superdotato.

Perchè Alessandra Canale l’hanno silurata e Laura Freddi no?

A fare i servizi di Studio Aperto posso andarci anche io
(cfr. il servizio sulle bellezze etnicamente ambigue)…
Poi cambi canale e vedi che ancora nessuno ha avuto il coraggio di dire a Laura Freddi che è stonata come una campana.

Ho fatto il prelievo. Con mio grande stupore non ha usato una siringa. Mi ha fatto distendere il braccio (io gli ho dato il sinistro ma lui voleva il destro), mi ha infilato, assestandolo bene in vena, un aculeo abbastanza fastidioso. Mi ha fatto chiudere la mano e attaccava a questa specie di marchingegno le fialette a una a una. Tra una e l’altra, (vale a dire in quei pochi secondi), questa protuberanza rimaneva lì, in piedi sul mio braccio a guardarmi. Che cosa ridicola.
Ci sono cose dell’amministrazione pubblica che non capisco tanto. Tipo il simbolo che c’è vicino al display con i numeri. Un signore con un arco che gli parte dal basso ventre per arrivare alla testa. Che vorrà mai dire?
Poi sono stata a fare un po’ di spesa, ho comprato due fettine di cavallo (12 euri al chilo, ma si può..) e altre cose piene zeppe di ferro. Voglio proprio vedere se non riprendo un po’ di colorito.
Ho finito ‘La Schiuma dei Giorni’ di Boris Vian. Leggetelo. E poi riponetelo vicino al Piccolo Principe, o al Giovane Holden.

Riscoperta di un ciddì:
‘sei na ru mo’no wa na ‘i di Umberto Palazzo e il Santo Niente.
[ancora grazie a miocugggino…]

Junkie

La pioggia sporca rende inutili le mani
E le zanzare nascono da questi stessi muri
Che sono sempre al punto di franarci addosso.
Persone in viaggio in macchine sfondate
Con facce indifferenti e sospettose.
I nostri soldi sono sempre pochi e volano.
Io non sono un junkie
E tu comunque non mi vuoi
E io non so se odiarti,
io non so se ringraziare.
Le mie visioni non sono tutte oscure.
La pioggia sporca rende inutili i pensieri
E la terra morbida trattiene i nostri slanci
Che siamo sempre al punto di pagar caro.
Io non sono funky
E tu comunque non mi vuoi
E io non so se odiarti
Io non so se ringraziare
Le mie visioni non sono tutte oscure

[SantoNiente]

‘patafisica anchio.

Pensavate fosse finita? [E invece no]

Dopo il 19 giugno (imola) un’altra data per la sempre splendida Pijina.
E mo’ che si fa? Indigestione?

Ho finito [era ora] di leggere ‘Viaggio in Portogallo’

“Non è vero. Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto : ‘Non c’è altro da vedere’, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.”

[Quasi quasi mi dispiace…]

Come dare una spiegazione a delle cadute di stile così profonde?

Ieri mi sono divertita e ubriacata veramente tanto.
Che beeeeellooo!