Archivio mensile:giugno 2004

Singing la-la-la-laaa

Hey Paul Hey Paul Hey Paul, let’s have a ball
Hey Paul Hey Paul Hey Paul, let’s have a ball
Hey Paul Hey Paul Hey Paul, let’s have a ball…

Gigantic, gigantic, gigantic
a big big love!

[Pixies – Gigantic]

Ecco, è venuto il momento. Quel giorno, quell’ora esatta dell’anno in cui i momenti morti vanno gestiti nella maniera che mi viene più semplice, ovvero, stare sdraiata sul letto a Leggere. Per ore. Lo sentivo battere i tacchi fuori dalla porta, ed ecco è arrivato il momento di darsi alla fuga, perchè sono un maometto vigliacco e pigro che aspetta che la montagna gli si sbricioli addosso. E’ in questi momenti che sogno un altro posto dove stare, un posto dove non ci sia questo caldo e allo stesso tempo l’impossibilità di sciogliersi liberamente. Dicono sia questione di tempo, può darsi. Io aspetto da una vita, perchè non aspettare un mese in più?
Aspetto che la mela cada dall’albero, chi era Newton in confronto a me?

Fatto tutto oggi con le solite incertezze e i sensi di colpa. C’è un caldo assurdo in questo posto e come al solito tarderò a mettermi finalmente a bagno. Mia mamma per il giorno dei morti compra sempre una caterva di fiori e perchè non si sciupino li mette in acqua nella vasca da bagno. Lo so non c’entra un cazzo e non voglio nemmeno dire di essere un fiore di campo, era solo per dire qualcosa, potrei essere scambiata per una morta se sto zitta per troppo tempo…Su LesInrockuptibles c’è un’intervista in due puntate a PJ Harvey. La regia è di Maria Mochnacz, per cui vale la pena vedere le immagini anche per chi non ama particolarmente la Piji. Un giorno forse pubblicherò la traduzione dell’intervista (o meglio, la traduzione della traduzione). O forse pubblicherò direttamente il video che avrò appositamente ‘rapito’ dal posto in cui si trova, così mi arrestano e ho risolto i problemi di vitto e alloggio per un po’ di tempo… Si sente che non sono al top?

With your feet on the air and your head on the ground (click to continue)

Mi sono svegliata un’ora fa da un sogno che mi ha lasciato l’angoscia dentro.
Le finestre sono chiuse, ma il sole entra comunque mandando avanti il suo calore in ambasciata. Sono secoli che non scrivo. Qui come altrove, secoli che non scrivo come dico io, svuotando totalmente la sacchettina di sensazioni che riempio ogni volta che compio un qualsiasi movimento. Forse è per questo che ultimamente piango di più, anche senza motivo. E’ giunto il momento di mettersi di impegno, ho il mio appuntamento annuale con le responsabilità. E io l’appuntamento lo manco sempre, sono una ritardataria cronica. In questi giorni però ho fatto un mucchio di cose, ho visto PJ, Paul Klee, ho festeggiato il mio compleanno, ho pure studiato un pochino, sono andata in giro, ho raccolto litri di caldo, ho dormito su un treno meglio che sul mio letto, ho finito dei libri e ne ho iniziati altri, ho deciso che i miei giorni saranno tutti veri, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia etc etc. Mi fa male la testa, prendo qualcosa e mi faccio la doccia, almeno per mitigare un po’ l’effetto che questo clima a dir poco torrido ha sulla mia persona e soprattutto sulla mia pelle che acquista via via il salato del sudore. Lo sento quando piego il collo, giro la testa e mi bacio la spalla.

Roma 20 giugno 2004, Centrale del Tennis PJ Harvey on stage

Passa liscia liscia, ci vuole sincronismo (o sincronia?…)

Sono sveglia a quest’ora – nonostante la levataccia che mi aspetta domani mattina – per portare a termine un lavoro che, come al solito, avrei dovuto completare con molta più calma…A dire il vero ho un sonno che mi uccide ma pensare alla sveglia puntata sulle sei mi fa passare pure la voglia di dormire.
Inizia il periodo di tensione e ho paura di apparire brutta, piena di illusioni e sempre e comunque sconfitta.
So che passerà…è che stare luglio a Milano fa questo effetto, a dir poco tragico direi…

[non voglio vedere più un documento word per almeno 5 anni...]

Six Feet Under

Continuo imperterrita a considerarlo geniale…

Ve l’avevo detto (due volte…) che sarei tornata vincitrice.

Inutile dire che il concerto è stato grandioso e non ha deluso nessuna delle mie numerose aspettative…quella bambina lì è veramente grandiosa…ora sono di fretta, quindi non mi dilungo troppo..prima o poi posterò alcune foto che ho fatto (chi è Gigio, in confronto a me?). In poche ore a Roma ho fatto incetta di personaggi famosi (o presunti tali)…Ho visto la mostra di Paul Klee al Vittoriano in compagnia di Rocco Buttiglione e figlia al seguito (un giorno scriverò un post sul modo a dir poco ‘bizzarro’ di vedere le mostre del leader dell’UDC), poi in zona Foro Italico (penso si trovasse a RomaEstate) ho incontrato Francesca Pettinelli (nonèlarai, chi se la ricorda?) e, dulcisinfundo a vedere PJ c’era pure Niccolò Fabi. Ci fosse stata la mia amica Manuela sarebbe svenuta (non per N.Fabi, forse per Buttiglione…). Devo dire che Roma è stata galeotta di incontri veramente fondamentali per il mio background artistico…

Un grazie speciale a Lucia: senza il tuo aiuto a quest’ora mi troverei sulla Via Aemilia a fare auto-stop. (notiamo il latinismo imperante…)

Ciao, io vado da Piji…Tornerò vincitrice.

Ciao, io vado da Piji…Tornerò vincitrice.