Archivio mensile:ottobre 2004

Allora vi scrivo dalla sala informatizzata del posto in cui vivo. Infatti sto finendo il trasloco e la mia sede operativa si è trasferita in quel di Como. Presto avrò occasione di raccontarvi vicende e episodi della mia vita in questo posticino.Per ora basta così se no vi levo tutto l’interesse…(lasciamo perdere va’, questa vita non è la vita intensa alla Tonino Carotone…).
Un bacio

[o mio Dio, e se incontro i bravi?]

Quando cerco Dio guardo nello specchio. Non a causa di manie di grandezza così eccessive ma  perchè solo guardandomi negli occhi riesco a chiedermi il perchè delle cose.
Sarà una questione di coscienza, sarà una roba tipo “…lo specchio dell’anima”, non so ma solo quando mi specchio riesco ad arrabbiarmi seriamente con me stessa.
Ho milioni di buoni motivi per avercela con me. Perchè sono poco decisa e quando mi metto a fare la dura sono poco credibile e faccio solo danni. Perchè non so cosa sia la pazienza, perchè sto perdendo la voglia di spendermi per gli altri e per me. Perchè spesso non trovo altri modi per esprimere il mio pensiero senza difendermi attraverso un PC. Perchè mentre ieri ero felice oggi lo sono un po’ meno e non c’è nessun motivo perchè questo accada. Perchè dico che non bisogna essere tristi quando non c’è nessun motivo per esserlo, mentre tu dici che non hai necessità di sorridere se non c’è un motivo particolare per farlo.
Perchè il cielo di una foto in bianco e nero, tu lo vedi nero io lo vedo bianco.
 

E dopo mio cugggino…Mia cugggina (la sorella di mio cugggino)

E ora, tutti a dare un benvenuto a Saretta che, essendo mia cugggina, va a incrementare l’ormai altissimo numero di parenti e conoscenti della sottoscritta che popola il mondo blog…e pensare che uno si affida alle chat, ai forum, ai blog per crearsi una nuova identità e invece…ok, tornerò alle vecchie maniere. Scapperò e mi farò cercare da ‘Chi l’ha visto?’ così mia mamma avrà l’occasione di conoscere la sua presentatrice preferita (ogni volta sento quasi la sensazione che pensi ancora di trovarsi di fronte a Donatella Raffai…), e magari ci scappa pure l’autografo…
Ok, ok, sto scantonando un po’…torniamo a mia cugggina Sara, meglio conosciuta come Moncicì, nome affibbiatole da mio zio, padre della suddetta e di MauroDog, della cui stabilità mentale si è già parlato quando a suo tempo celebrai l’apertura del blog del fratello della cugggina in questione. Bene, dopo avervi (efficacemente, direi) chiarito le idee confermo ancora una volta: mio zio non sta a posto con la testa, ma noi tutti lo vogliamo così, e lo sosterremo anche quando si candiderà o (che poi è la stessa cosa) si aprirà un blog anche lui.
Ma siccome il blog non se l’è aperto lui, bensì sua figlia, parliamo di questa pargoletta tanto cara con la quale questa estate mi sono divertita a scrivere t’amo sulla sabbia.
La nostra eroina scrive bene, la nostra eroina ama il teatro, la nostra eroina ha contribuito (anche se in minima parte, lo riconosco) all’esaurimento nervoso che colpì la sottoscritta in seguito a un viaggio (della speranza, lo chiamerei) alla volta del matrimonio di uno dei tanti cugggini in comune.
Quando era piccola cantava sempre una canzone che mi faceva piangere e che ora non ricordo…mi pare parlasse di un anellino, ma era la storia dell’alfabeto o dei numeri da 0 a 9…giuro che prima di scrivere questo post non ho fatto uso di sostanze stupefacenti, nè mi sono arresa a suggestioni di qualsivoglia natura.
Insomma, la ragazza promette bene, è l’unica donna che ha alleviato il mio dolore quando il mio unico obiettivo era abbronzarmi e il cielo sfornava dei nuvolozzi che nemmeno d’inverno.
E’ l’unica donna che è stata in grado di reggere Buffer, con pazienza e dedizione. E’ l’unica donna che è stata in grado di affrontare da sola il concerto dei Placebo in prima fila (attorniata da energumeni rivestiti di pelle nera che urlavano incazzosi: ‘Brian, Fuck Meeee!!!’) e di svenire al Tora!Tora! dell’anno scorso durante l’esibizione di Morgan (!) e durante un mio mezzo secondo di assenza (generando il panico di Buffer, il ‘medico de noattri’, che da quel momento lì non ha smesso neanche un attimo di comprare cioccolati e cose molto zuccherate ‘per sollevare la pressione’).
E’ l’unica donna che ha votato contro la partecipazione degli ‘Amici di Maria de Filippi’ come guest-stars alla festa patronale del suo paese, proponendo un gruppo sconosciuto e soprattutto indigesto per le orecchie di chiunque (intenditori e non) chiamato Tuned…questo si che si chiama rischiare (ok, ok i sto divertendo a dire un po’ di balle…)
Insomam questa donna è tanto cara, tanto da essere riuscita a farsi pubblicare una lettera strappalacrime (c’hai presente quelle che Maria DeFilippi legge durante le puntate serali di Saranno Fumosi?) su RockSound, proprio nel periodo in cui io avevo smesso di comprarlo.
A parte gli scherzi, questa mia cugina è un prodigio e soprattutto affido a lei la gestione delle cose serie della famiglia, le delego l’espressione degli stati d’animo più cupi e delicati, quelli che solitamente seguono una visita a casa di ZiaML (), a un viaggio contromano con il suocero di D (), all’ascolto di una dichiarazione apparentemente intelligente della cugina L. () o a un lauto pasto nell’abitazione romana del cugino L. fratello della cugina L.().
Spero a questo punto che a nessuno dei sopracitati venga in mente di aprire un blog sennò sono caSSi (eheheh).
Comunque, cara Sara, a te spetta il compito di restituire dignità a questa famiglia, almeno agli occhi del mondo blog, visto che nè io nè (tantomeno ) tuo fratello abbiamo quei requisiti che si richiedono a delle persone rispettabili. Insomma, io e lui siamo due cazzoni, non mettertici pure tu.
Un bacio affettuoso ma non troppo smelenso, PollyGin[Tonic]

‘Fanculo.

Ana en el cielo supo esperar
años enteros a su mamá
No te quepa duda que un minuto en el cielo es una eternidad
Y que un segundo en la Tierra con tantas penurias puede ser más

Un día de estos, la bandera
celeste y blanca estrellas tendrá
No será culpa de nadie (!?)
Eso es lo que hay que pensar
¿Quién los habrá dejado entrar?

Las montañas a tus pies
las llanuras, verdes
ríos, mares, lagos ves
frío, calor, nieve
mio, tuyo, siempre

Tres Cosas – Juana Molina

Ehm…c’è qualcosa di strano nella facciaccia dell’editor di Splinder…
Oggi giornata un po’ spossante, si sono laureate un po’ di personcine che mi stanno tanto a quore…
Il magggico Buffer e quel buzzicone di Dave…tutta gente che da queste parti ogni tanto ci passa. Superfluo dire che l’invidia della sottoscritta si sprecava…ma sono anche molto felice per i miei amichetti che rappresentano la 24esima laurea che vedo in 70 anni di onorata carriera universitaria [le cifre sono fittizie, non ho voglia di stare qui a fare conti…].
Inoltre chi mi si è laureata nel giorno che doveva essere anche della mia laurea? Auguri Carnazza, orgoglio di tutti i bloggatori!
Comunque, per tornare a bomba, io e la mia amica Brigitta eravamo le più bone in circolazione (si che in Ingegneria non ci sono poi tutte queste bellezze…), Buffer e Dave avevano un colorito sicuramente non invidiabile…
Dopo aver dato il meglio di loro stessi ci hanno guidato fino la Radicana, localino molto carino dove i tavoli per 80 persone li trovano in men che non si dica, anche a costo di costruire un soppalco in 3 minuti con le istruzioni di Art-Attack.
Abbiamo consumato il resto del pomeriggio a casa del Buff che ci ha saziato con i dolcetti fatti dalla sua cara mammina.
Ebbene, nonostante non abbia passato il tempo a zappare la terra o a raccogliere patate, sono tornata a casa stanca morta. Ecco, queste cose mi distolgono dall’idea di dotarmi di una laurea che si rispetti…(bugia)
Alle 18.30 c’è stata la proclamazione di 150.000 nuovi ingegneri (le cifre continuano a essere catastrofiche e fittizie) con la formula tragica ‘non soggiacete a suggestioni di nessun tipo e bla bla bla’ che mi fa sempre tanto ridere e a cui ormai sono affezionata (non vedo l’ora che lo dicano a me, con il potere conferitomi dal Presidente della Repubblica, nonchè con quello di Greiscul – come diamine si scrive?)
Ora vado a nanna perchè, man mano che cresco, le giornate sulla Terra diventano sempre più pesanti…
Un bacio a tutti, belli e brutti (Amleto continuo a ricordarmi di te, visto?)

Qualcuno si è mai chiesto quante cose mi mancano? Credo proprio di no, visto che è già tanto se me lo chiedo io. E tu, Dio, c’è qualcosa che non mi dai, un po’ perchè non me la merito, un po’ perchè un po’ sadico lo sei. Io sono qui con i capelli corti, il guardaroba quasi nuovo, a riempire il mio tempo di cose futili ma così carine…Spiegami un po’ perchè c’è chi riesce a coltivare le proprie illusioni in santa pace e io invece non riesco nemmeno per un momento a illudermi che qualcosa o qualcuno sia stato mandato sulla Terra per me. Costa tanto il fertilizzante per quelle belle scenografie? Per quei pannelli colorati che sembra di poter toccare quei fiori? Dicono che ho tante belle cose, dicono che ‘si no ipp’ istau isposau ti m’avio chircau’ (scherzosamente s’intende). E allora? Le formule magiche non sono formule chimiche, figuriamoci se le formule divine rispettano quei principi fissi, quel determinismo tipico delle reazioni. Aspettiamo con calma che quel treno passi e si fermi fino quando non siamo noi a decidere di partire. Non ho più voglia di inseguire nulla.

OoT:
Cosa ne sai tu delle mie scelte comode?
Le mie scelte portano scritto sulla targhetta ‘XS’ e sappi che non ci entro.

Come non vorrei essere al posto di Cristina Gavello….
basta che metti i suo nome su Gugol e su di lei esce di tutto…ihihih…questo si che è comunicazione.
Per sapere cosa ha fatto per meritare tutto questo, andate
qui.
Cose da pazzi.
C’è qualcuno che vuole copiare e per caso migliorare la mia tesi di laurea? Dehihiho

[Genio82 se non ci fossi tu…]