Archivio mensile:novembre 2004

Ciao. Comunico che Milano è bella quando arrivi in centro per prendere il tram e sta facendo buio ma sono appena le 16.30. E poi anche questo freddo le dona un sacco. Poi il sabato ci sono quelli della Milano che per oggi non lavora e famiglie portatrici sane di bambini biondi in giro e anche dal turco del Kebab (Kebap) che quando gli dici ‘completo e molto piccante’ ti guarda ghignando malefico perchè sta per darti un assaggio di cosa sia esattamente una cosa piccante.
Al mercato di Senigallia trovi il senegalese che prende per il culo la sua mercanzia contraffatta in finta pelle. Ha i denti magnificamente bianchi. Poi trovi vecchiette con banchetti pieni di cose inutili tipo mezzometro di filo spinato, 11 cucchiaini del 15-18, uno di quei telefoni rossi e gialli con le rotelle che da bambino trovavi divertentissimi, altro che pleistescion…
Finalmente è tornata la mia coinquilina, non mi sono fatta ancora un’idea di come sia. Prima di ieri non l’avevo mai vista…mi ero abituata a stare sola soletta e a gestire il bagno a mio piacimento..uffy. E’ arrivata lei e sono andata via io. Chissà se domenica sera la ritrovo…
Qui siamo alla fine di novembre (non so com’è da voi) e già ci sono le lucine del Natale che sta per arrivare. manca ancora un mese…non ho capito se i milanesi vogliano essere ‘avanti’ anche in questo o se daranno del ritardatario a Gesù Cristo con conseguente reclamo all’ATM…
Io me ne torno nel mio cantuccio. Giuro che non faccio le briciole.

Ehm, anche se non ci credete sono qui…Il lavoro è più duro di quanto potessi aspettarmi in quel lago del ramo della sorella di Como. Un po’ di persone si sono avvicinate al nostro duetto asociale e subito però hanno visto bene di darci dei pacchi madornali…Ebbene diteci: forse puzziamo? forse beviamo troppo poco? o forse troppo? vambè…io mi faccio compagnia da sola abbastanza efficientemente. Domani viene il mostrolo a casina comasca e facciamo le cosine carine tipo fare l’aperitivo col vino in centro quando c’è quel freddo freddo che ti paralizza falange falangina e falangetta. E poi la cenetta nel monolocale della sottoscritta a base di ciò che è rimasto nella dispensa. E poi una biretta da qualche parte che fa sempre comodo. E poi il sabato il mercatino al di fuori delle mura e le librerie e la gente e i bambini e i palloncini e il lago ripulito e nessun pensiero per la testa….Nzomma, le cose vanno come devono andare e se riesco a ordinarmi un po’ i pensierini scolastici magari riesco pure a fare il mio dovere…Un bacio e alla prossima (volta che reperisco un piccì senza incappare nel custode della sala…)

Contra negantem principia non est disputandum.
[A. Shopenhauer]

Salve, sono reduce da un pacco clamoroso, ore di sonno striminzite, un trasloco con ancora i suoi postumi monetari e/o legali e quanto basta per rendere la vita una cacca. In più, essendo io una ragazza timida, mi avventuro di rado in aula informatizzata, ancora non ho socializzato come Cristo comanda per cui non voglio correre il rischio di suonare il campanello e vedere il responsabile della suddetta aula squadrarmi per capire da dove può essere uscita una con i capelli così.
In più la mia amica Sarella è l’unica a tenermi agganciata al Mondo reale con sms del tipo: “Ultima notizia dal telegiornale: morte cerebrale per Arafat. Ti interessa?”. Non posso nemmeno dire nè si nè no perchè non ho credito sul cellulare. Insomma, passo le mie giornate a combattere con le cimici che (come dice il fido Tomì esperto di biologia cimicea) intontite dal freddo che inizia a farsi pesante, entrano nella prima finestra aperta che trovano. Ho escogitato due metodi: 1) Allarmare il sopracitato Tomì, addebitandogli una chiamata e farlo venire di corsa approfittando del fatto che al 99% non è ancora a lezione perchè ci va sempre in ritardo; 2) Sopperendo all’assenza del mio fido accalappiatore, non chè addestratore di cimici, spazzare la cimice fino al corridoio, chiamare l’ascenzore e spedirla giù, dove qualcuno di più coraggioso ne farà ciò che vorrà.
Bene, dopo questa dimostrazione di incontinenza logorroica, vi lascio alle vostre faccende. A presto. Dehihiho.