Archivio mensile:febbraio 2005

Oggi si parla di caffè. perchè domani parlerò di caffè all’esame. sempre a proposito di caffè c’è un bellismo corso online, oggetto dell’esame appunto, sul caffè al sito  www.lavazza.it.
Di cos’è che si parla dunque? Di caffè. Che berrò stanotte e fino alla prossima settimana per garantire alla Signoria Vostra un invito alla mia laurea.
Un altro significativo messaggio che volevo comunicare al mondo è che mi piace Vincent Gallo come alle ragazzine ai miei tempi piaceva Kim Rossi Stuart…ciò non corrisponde a verità ma dà l’adeguata misura di quanto la mia persona possa essere frivola.

La signorina M. leggeva romanzi francesi.
 Era, pertanto, innamorata.
(Puskin)

Insomma, il giorno di San valentino è sempre stato un giorno nefasto che mi ha portato sempre a riflettere su tutte quelle cose che ti rendono la vita un pochino più complicata. Nel mio processo di maturazione (oramai famigerato) consistente nell’adeguarmi al mondo dei grandi (per intenderci, quelli che mangiano TUTTE le verdure, quelli che  sanno quando si sta zitti e quando invece si deve parlare) ho incluso anche una fase cosiddetta di accettazione delle convenzioni. Chiariamoci, accettazione, non subordinamento. Per cui, un mazzo di tulipani è ben accetto (fa sempre arredamento) ma ci sono cose che ancora non riesco a digerire. Le zucchine per esempio, e quella necessità impellente che tutto sia al posto giusto nel momento giusto.
Non è colpa mia se il bene che voglio non lo classifico, se faccio ciò che sento sperando che ciò che sento basti.
Ci sono stati anni di rifiuto delle date pre-stabilite, in cui il mio S.Valentino si presentava in ritardo o in anticipo di qualche giorno rispetto agli altri.
Ci sono stati gli anni di tranquillità in cui si festeggiava non si sa bene cosa, c’è stato l’anno scorso che era l’anno di "S.Valentino è la festa degli innamorati per cui non ci riguarda", verità di una tristezza più violenta della più feroce delle bugie, e quest’anno è quello della fuga da un qualsiasi commento.
Che poi non è vero perchè essendo io una lettrice di romanzi russi, sono un po’ cinica ma anche romantica da romanzetto rosa…prima i tentativi e poi la fuga.

Adieu, mes enfants (come mi sento Laetitia in questo momento…)