Archivio mensile:marzo 2005

Se il Mondo lo sapesse
se il Mondo ne scoppiasse…

Ritorna inevitabilmente il dilemma: cosa mettere in valigia? Farà freddo, farà caldo? Uscirò, non uscirò? C’è vita su Marte. Attanagliata da simili dubbi mi limito a glissare sull’argomento, aspettando l’inizio della prossima lezione. Ho deciso di cambiare la mia vita, sfruttare al massimo le risorse pubbliche, socializzare minimizzando lo sforzo e dunque le figure di merda, basta solo dire "ciao" in ascensore. Portare il minimo indispensabile a casa per Pasqua, portare meno di quanto porto giornalmente in Università. So che poi mi verrà il dubbio sulla scelta della trousse, e alla fine mi porterò appresso cappotto, piumino e giubbottino in jeans che non si sa mai. Ma fatemi sognare il mondo del teletrasporto dove la scoliosi verrà debellata senza l’obbligo di portare lo zaino-trolley che rende bambini di 7 anni simili a vecchiette al ritorno dal supermercato.
Mi hanno insegnato l’essenzialità, e io la applico. Stavolta giuro che la applico. Per questo non porterò con me il portatile, e limiterò al minimo le mie comunicazioni. E’ giunto il momento di dirvi Adieu, nel modo più elegante possibile. Ma come al solito sarà una farsa  tra meno di una settimana sarò qua a usufruire indebitamente (si fa per dire visto che ho pagato il doppio delle tasse quest’anno) del servizio pubblico.
Adieu.

Ieri sono stata a lezione di Yoga (gratis, s’intende). Ho imparato parecchie cose, anche. Tipo cosa sono i chakra (sempre se si scrive così) e quanto può essere odiosa una vecchia di almeno 75 anni che finalmente ha trovato qualcosa da fare nelle sue noiose giornate.
Ho tutti i muscoli più o meno fuori uso, ho dormito come un ghiro stanotte e non avevo mica intenzione di svegliarmi… in più la magica docente di ‘Comunicazione e Società’ (che sembra una rubrica del tg2 ma è un corso molto serio e interessante) ha deciso di tagliare la lezione di due ore e arriverà alle 11. E Teoh non è d’accordo, visto che ha fatto le ore piccole. Per la serie ‘e allora ditelo’…

Ho poi notato che la memoria umana è veramente corta, sia a livello globale (‘la storia insegna ma non ha scolari’, diceva Gramsci…) che a livello personale, attribuendo agli altri affermazioni e pensieri che, in un passato non troppo remoto, ci sono appartenuti. La cosa mi rattrista perchè si tratta di un riflesso della nostra mancata crescita su uno specchio d’acqua nemmeno troppo increspata. Non credere di essere cresciuto, hai solo dimenticato e rimosso.

E’ stato bellissimo scoprire (con il consueto ritardo) questo magico post a me dedicato…che bellezza!

Grazie Luuuu!!!!

Una cosa che mi viene in mente è che tra poco si ricomincia, che per Pasqua starò giù per il tempo strettamente necessario e che finalmente inizio a sentire caldo e sudo sotto il cappotto. Erano 5 anni quasi 6 che non mi recavo al parco laggiù sotto le ville. La prima volta che ci sono stata cercavo (si fa per dire) Villa Gherardi ed ero con una persona che ha compiuto ieri 25 anni. Allora si parlava di come stare a Como mi sarebbe convenuto (almeno psichicamente parlando) ma si sentiva che si parlava per scherzo di pomeriggi a studiare sul lago. adesso che tutto è andato come pensavamo (io sto qui e lui vive per suonare ma ancora non suona per vivere) sento il peso degli anni che, che io lo voglia o no, passano. E ancora, che io lo voglia o no, le persone hanno una loro vita e io non sono il centro su cui puntare il compasso. Il giorno in cui, parlando di questo, riuscirò a non sospirare mentalmente "peccato! ", saprò di essere diventata grande e lo stomaco tornerà al suo vile ruolo di inglobatore di cibo e la smetterà di ricordarmi sempre e comunque che sono un’ egoista di prima categoria. Sabato ci sarà la festa e come al solito la tentazione è quella di strafare. Spero che vi divertiate amici miei.

Bene, ce l’ho fatta. Ora mi dedico al cazzeggio più assoluto, giro per Como, cerco da giorni uno ‘zapatero’ che mi aggiusti gli stivali, caffettino e dolcino al caffè Maya, acquisti sfrenati persino all’Upim…Prima o poi mi fermerò.
Ieri era la festa della donna. Io mi sono dunque recata a vedere la partita e a bere birra. Niente male per una femminuccia… Non vedo l’ora che vengano fuori il sole e la bella stagione. Ieri il lago era rosso fino all’altezza del pontile. Sembrava un mare di ruggine, sembrava che le barche avessero tutte insieme problemi di corrosione. Se non ci fosse tutto questo freddo potremmo andare in giro senza tremare, potremmo evitare di prendere l’autobus.
Ho comprato un vaso con la scritta ‘Sali da Bagno’, l’ho pagato un euro. Ho comprato un mazzo di iris e ginestra e li ho messi nel vaso insieme ai fiori superstiti di mercoledì/giovedì scorso. Sto proprio diventando una donnina con i fiocchi.

 i can fly
but I want his wings
i can shine even in the darkness
but I crave the light that he brings
revel in the songs that he sings
my angel gabriel

i can love
but I need his heart
i am strong even on my own
but from him I never want to part
he’s been there since the very start
my angel gabriel
my angel gabriel

bless the day he came to me
angel’s wings carried him to me
heavenly
i can fly
but I want his wings
i can shine even in the darkness
but I crave the light that he brings
revel in the songs that he sings
my angel gabriel

Io non c’entro niente. e tu hai mentito. domani (o meglio, fra qualche ora) mi laureo. I° Livello niente di che. Ma tu hai mentito e basta. e mi fa male lo stomaco perchè faccio sempre gli stessi errori. ma forse questa è la mia arte. avere sempre davanti gli errori miei e altrui e non imparare mai nulla da nulla. ho finito ‘la pietra lunare’ di Landolfi. Lo trovo geniale, e proprio come tutte le opere geniali mi ha lasciato quella inconfondibile sensazione di inettitudine. insomma, quando ti rendi conto che non ci puoi arrivare, tu, misero umano, non provarci nemmeno a dire che ci hai capito qualcosa. sarebbe troppo superbo da parte tua. e domani non so cosa potrò pensare del sacrosanto diritto di sciopero. come al solito solleverò polveroni senza che vi sia sotto un buon arrosto. mi fa male la pancia e ho voglia di imprecare. e di piangere. perchè è già l’una e tutti mi hanno già chiamato e lentamente il sonno sta passando. voglio annientarmi. Oggi sono andata a comprarmi qualcosa da mettermi. L’idea era quella di traverstirmi da Ilaria D’Amico (si chiama così la tizia di Campioni del Quore?) ma alla fine sembrerò più che altro Cristina Parodi. Niente a che vedere con la giovanile 24enne che sono, insomma. Si vede che tergiverso? e che non so più cosa dire ma mi aggrappo ai tasti di questa diamine di tastiera? non so decidere tra l’esplosione o l’implosione. La cassa toracica si dondola tra i due stati. Domani vi dirò se ce l’ho fatta. Se sono ancora viva. Cazzo. Perchè la Opel continua a usare ‘Gabriel’ dei Lamb? Perchè per dormire devo elaborare piani demoniaci nonchè irrealizzabili, finchè non mi stanco mi rotolo mi consumo nel pianto? Perchè nessun sogno si realizza? (era un sogno il mio? l’ho dimenticato) perchè la gente è triste? perchè la gente si insegue si arrabatta si grattugia le ginocchia sull’asfalto per strisciare la propria supplica? perchè mi fa male la pancia? sarà che ‘non mi sento in ordine’ come diceva Vanette-Cortellesi. Perchè mi sono decisa solo ora ad ascoltare ‘Fever to Tell’? e ‘Keep on your mean side’? e perchè c’è così tanta tristezza nell’accontentarsi? e perchè perdo ancora tempo a farmi domande che forse era meglio non farsi mai? perchè hai mentito? Merda.