Archivio mensile:febbraio 2006

Ho appena finito di leggere un libro bellissimo.
E mi è venuta voglia di andare in Brasile.
Grazie Sosetta!

Lascio un salutino frettoloso, adnuntiando vobis gaudium magnum: habemus Erasmum.
Facendo milioni di scongiuri posso affermare che finalmente il mio Erasmus è iniziato.
[confermando la mia tesi iniziale che non è il luogo che fa il divertimento ma le persone giuste]

Se splinder mi desse 1euro per ogni persona che ho condotto alla blogperdizione , potrei regalare dei bei guanti a Tomì.

Sono ormai un sacco di giorni che non mi lascio andare. Allo scorrere delle parole, al pensiero libero, alla mia lingua madre. E proprio ora che me lo sono messo in testa, non so cosa scrivere. E mi viene pure da piangere. Se non fosse che sono in questa modernissima universitá in mezzo a modernissimi studenti (che non sanno una parola di inglese nè che cosa sia un poligono) mi metterei pure a singhiozzare. Ma a casa non torno, perchè me ne pentirei. Perchè si tratta solo di aspettare, anche patendo la fame.
E stare qui mi fa imparare, anche se non si percepisce il fluire delle esperienze in via di acquisizione.
Me ne accorgeró piú avanti, quando non mi vergogneró piú a entrare in una papeleria a chiedere dos cuadernos.

La veritá é che mi mancate tutti, anche voi che mi avete fatto piangere o sputare fiele. Tutti.

Alla luce di esperienze passate e presenti, vissute in prima persona, questo post si intitola:

BANCO DI SARDEGNA DI MERDA

Non è normale che io in questo momento mi trovi in Spagna, a 2 ore di aereo, 18 di nave, 24 di treno da casa, senza il becco di un quattrino.
Non è normale, perchè io i soldi ce li ho, ma sono chiusi dentro una carta plastificata di merda che non mi serve a niente o dietro lo schermo di un monitor altrettanto inutile. Perchè con un servizio che pago ben ( e non "solo" come si dice nel foglio informativo) 7.50 euro ogni 3 mesi riesco solo a ricaricarmi il telefono.
Ma non di sola comunicazione vive l’uomo e io ora mi ritrovo a grattare il fondo della dispensa, mangiando pasta all’olio senza nemmeno una minima spolveratina di formaggio grattuggiato.
Pensa un po’, ho appena aperto un conto in Spagna, l’ho aperto a costo 0 in mezzora di tempo.
Ma fino a che il servizio homebanking, che, RIPETO, mi costa la bellezza di 7.50 euro a trimestre, non mi consentirá di effettuare bonifici internazionali online, come penso ormai facciano tutte le banche del mondo un po’ meno sfigate della mia, il saldo del mio conto spagnolo sará 0, tondo e spaccato.
GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR….

ps. chiedo scusa alla signora P., direttrice della filiale della mia banca, per la violenza di questo post. Le voglio bene, ma non è colpa mia se lavora per un’azienda retrograda che non ha la benchè minima idea di cosa sia un sistema informativo quantomeno decente.

A oggi si puó dire quanto segue:

in Spagna puoi comprare la Barilla ma tante cose (tra cui il Tomate Frito) concorrono a non farti mangiare decentemente;
in Spagna l’accoglienza non è necessariamente calorosa, puoi abitare con persone che se ti vedono gironzolare per casa non si chiedono nemmeno chi sei, da dove vieni e dove stai andando;
in Spagna non esiste la cultura del bidet;
in Spagna ci sono 15 gradi ma anche un umido che puó ucciderti;
in Spagna c’é un’alta concentrazione di sardi;
in Spagna se ti sentono parlare uno spagnolo abbozzato sono piú spocchiosi dei francesi;
in Spagna puoi dimenticare l’italiano e restare quindi senza parole;
in Spagna puoi accorgerti di quanto ti mancano anche quelle persone di cui non sopportavi nemmeno piú la vista;
in Spagna puoi seguire i corsi di spagnolo a livello elevato anche se l’unica cosa che sai dire è "mucha mierda" perchè hai visto Operazione Trionfo con Miguel Bosé;
in Spagna c’è un Grande Fratello in cui i partecipanti sembrano tutti over50;
in Spagna c’è un programma di Gossip che puó superare nella tua graduatoria personale qualsiasi programma di Maria;
in Spagna le tastiere con gli accenti separati dalle lettere fanno proprio cagare (prova a scrivere "c’è" velocemente, poi mi dici…).

Vabbè. Per ora il mio giudizio è sospeso.

Hasta pronto.

Ecco…ci sono…scrivo questo post all’ultimo minuto di internet point disponibile…
Un messaggio: sono viva e forse ho trovato una casa. anche se la mia banca si rifiuta di collaborare…COME SEMPRE! Vabbè…vado.
Vogliatemi bene.

ps. come da tradizione invio la cartolina piú brutta.
pps. gli internet point di qui pullulano di over60!

Mi sto per mettere a piangere!!! Lo fareste anche voi se solo dopo alcuni giorni dalla data di pubblicazione leggeste un post dedicato a voi e alla vostra demenza da una personcina speciale (anche se figlia degli anni90) che in una settimana non ha aperto bocca su questo regalino
Madonnina…Che bello…
Snig Snig (Onomatopea per indicare una persona che piange tirando su col naso)…

E’ inutile…guarda che non ho la testa! Dovrei fare un sacco di cose e invece mi perdo in congetture. Dal pensiero niente azione, mannaggi ‘a li pescetti. Entusiasta di cercare casa ma non di trovarla, con tutti i crediti nella testa ma senza la sedia sotto il culo per andare a prenderli quei crediti (che poi fa ridere sembrano i punti del DìPerDì….).
All’alba di una partenza azzardata ma felice mi ritrovo con le tasche vuote e il cuore pieno (d’amore, di gioia, di attese)…
E dietro lascio spazi che spero di ritrovare al ritorno, mi aspetto dal mondo un sacco di cose ed erano secoli che non succedeva…
E scrivo pure male…e non ho più le unghie a forza di mangiarmele…

Hasta Luego (sto imparando, no?)