Archivio mensile:aprile 2006

Cosa dire di questa tristezza? Del mio essere cosí anonima da fomentare quell’Abitudine che ogni volta si mangia tutto il terreno intorno a me?
Inutile: il mio solito pensare che l’amore sia quel Mondo dove Noi siamo tutto e SoldiPassatoUsi&CostumiFatiche sono niente.

Guardo il mio bagaglio al ritorno dal viaggio.
In autobus ho elaborato tantissimi pensieri elevati: me ne ricordassi uno…
evidentemente tanto elevati non erano.

E ora, momento karaoke.
Come di consueto, clicca
qui, scarrrica e canta (anche se cantare è un po’ difficile stavolta).

Offlaga Disco Pax – Robespierre

"Ho fatto l’esame di seconda elementare nel 1975.
Il socialismo era come l’universo: in espansione.
La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre.
Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che,
terrore o no, la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta.
La maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo molti ricordi
Di quel piccolo mondo antico fogazzaro: 
l’astronave da 300 punti di Space Invaders 
Enrico Berlinguer alla TV 
Le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena in nome della rivoluzione cubana 
I sandinisti al potere in Nicaragua 
Il catechista che votava Pannella 
Gli amici del campetto passati dalle Marlboro direttamente all’eroina alla faccia delle droghe leggere 
I fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno 
Il referendum sul divorzio e non capivamo perché se vinceva il No il divorzio c’era e se vinceva il Si non c’era 
Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese 
I Van Halen 
La prima sega 
La vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento 
Jarmilla Kratochvilova 
Il Toblerone, qualcuno sa perché 
Una scritta degli ultras della Reggina dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta.
Diceva : "Grazie Reagan ,bombardaci Parma" 
E poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Carlo Marx
Via Ho Chi Minh
Via Che Guevara
Via Dolores Ibarruri
Via Stalingrado
Via Maresciallo Tito
Piazza Lenin a Cavriago 
e la grande banca non più locale con sede in
Via Rivoluzione d’Ottobre"

Lo so che non si puó scarrricare ma non ho resistito alla tentazione di scrivere scarrrica

ps. com’è come non è (sarebbe a dire, nonostante le divergenze – rispetto a cosa le mie idee non divergono?) questa canzone mi fa ridere. Del resto, secondo Max Collini, "l’ascoltatore medio degli Offlaga Disco Pax dovrebbe essere una ragazza dolce, gentile, spiritosa, arguta, appassionata, democratica e antifascista". Forse non sono dolcissima e nemmeno una militante antifascista ma mi ritengo abbastanza media nonchè ascoltatrice.

Oggi non c’ho proprio un cazzo da fare.

Reduce da un film carino e triste e da delle elezioni meno scontate di quanto dall’estero sembrava, questo blog se ne va a Madrid.
E vi saluta.
Forse vi manderá pure una cartolina.

Update: questo blog, dopo aver visitato Madridde se ne va a Salamanca.

Update2: questo blog, dopo essersi stabilito a Salamanca, aver visitato Ávila (durante una crisi mistica) ed esser passato – purtroppo – per Valladolid se ne torna stanco a Valencia passando per Madrid. Di cartoline nemmeno l’ombra.


Se non ancora non avete idea di cosa sia il bere per un sardo è qui che dovete andare.

[Domenica allo Zoo]


Le nostre si sono dedicate alla visita di una parte importante della cittá: los Jardines del Real. O meglio, di una parte di questa parte: el Jardín Zoologico.
Qui le relative foto.

[Domenica al Cinema]

Ancora un film spagnolo. Esci dal cinema con un misto di tristezza e voglia di rivedere tutto da capo.
Qui il sito ufficiale del film, e qui il blog del regista.