Archivio mensile:giugno 2010

È così che mi torni in mente: al fissare inconsciamente la leggera peluria di un labbro femminile, al sentire la domanda stupida di un bambino.
A te era ed è concesso mancare innocentemente il bersaglio, perché tutto in te è buono e ha il sapore di torta di riso.
Mi manca il poter scegliere la tua presenza, e mi uccide il rimorso di averla scelta troppo poco.
Ho sempre cercato di non assomigliarti, nello sforzo di specchiarmi nelle idee degli altri.
Ma non so cosa darei oggi per avere i tuoi occhi fiduciosi e ignari.

Sono passati due anni e tutto scorre nello stesso modo, ma il fondo è torbido e non riesco a vedere.