Archivio mensile:settembre 2011

Avevo costruito un nido, ma ci ho lasciato entrare l'inverno.
E il vento fa razzia di ogni provvista, di ogni briciola di tepore.

Cose da non fare quando si è testimoni di nozze

* tergiversare sull'acquisto del vestito
* finire per acquistare il primo vestito scelto (quello che avevi visto tipo 5 mesi prima del matrimonio)
* acquistarlo on line
* acquistarlo on line dagli Stati Uniti
* acquistarlo on line dagli Stati Uniti a 13 giorni dal matrimonio
* acquistarlo on line dagli Stati Uniti a 13 giorni dal matrimonio consegna prevista dagli 8 ai 12 giorni lavorativi
* acquistarlo on line dagli Stati Uniti a 13 giorni dal matrimonio consegna prevista dagli 8 ai 12 giorni lavorativi e sbagliare taglia
* acquistarlo on line dagli Stati Uniti a 13 giorni dal matrimonio consegna prevista dagli 8 ai 12 giorni lavorativi e sbagliare taglia e farselo restringere a due giorni dalla data fatidica

* attendere l'arrivo del vestito per la scelta delle scarpe
* attendere la scelta delle scarpe per la scelta degli accessori
* attendere la scelta degli accessori per poi capire che no, la borsetta dello stesso colore e materiale di scarpe e stola sarebbe troppo culo
* attendere l'ultimo giorno utile per comprare quella clutch bellissima che non è dello stesso colore ed è meglio così

Sono consigli per voi eh, so che siete deboli di cuore.
Io dovrei avercela fatta e, conoscendomi, non sono tanto sicura che una eventuale prossima volta andrà diversamente 🙂

Avevo un padre, avevo una nonna, avevo una zia e un'amica. Avevo.

Un sacco di cose che sembrava dovessero durare in eterno e invece no. E se è vero che tutte queste assenze quando prendono forma si portano via pezzi interi di noi, ho scoperto finalmente perché non riesco più a sentirmi vivere.

Ieri pensavo a mia nonna in cortile.
E non riesco a ricordare un pomeriggio in quella casa che non fosse di sole.

Il cucito sul grembo era broccato e filo.
Gli occhiali sulla punta del naso e le labbra tremolanti, ogni tanto qualche lacrima e il mormorio si faceva comprensibile.

I pomeriggi di sole.
E la conca di pietra per l'acqua piovana.

Nei miei ricordi c'è sempre qualcosa che non torna.

Quindi è tutto molto bello. Ma non altrettanto vero.

Del resto chi dice che bello e vero vadano a braccetto non sa di parlare di due ubriachi che si accompagnano vicendevolmente a casa per tutta la notte.

Facendo la spola.

Fra l'isola e la terra ferma.
Tra il sogno di ieri, così bello e affascinante.
E la realtà di oggi, il sogno realizzato, così realizzato e così piatto.

Una piana incolta, perché il sole si è preso tutto.
O una piana incolta perché incolto è chi la abita.

Quindi

lo so che il template fa cacare, tempo al tempo.