Archivio mensile:dicembre 2017

Ho scritto una cosa.

Che anno è stato, si chiedono tutti. Come se veramente questo giorno fosse un argine, come se il bicchiere traboccasse e a cascata ce ne fosse sempre un altro da riempire.

Come sto? Non lo so, boh, bene. Sono a tratti anche molto felice, genericamente soddisfatta di come sono rispetto anche solo a ieri. Poi ci sono cose su cui non ho nessun controllo e davanti a quelle alzo le mani. Certo, questo è quello che potrebbe vedere uno sbadato che passa di qui. Ma per ogni cosa che non si risolve, per ogni rapporto che non si incastra a dovere la mia testa entra in un ciclo di disperazione e sbigottimento alla ricerca spasmodica di un rimedio. Ci sono un milione di cose che riconosco come fatti e al contempo non accetto che lo siano, un sacco di persone a cui cerco di spiegare come funziono e lo faccio così male, ma così male, che forse era meglio non conoscersi proprio.

Credo che essere amici di qualcuno presupponga una buona dose di autostima. Per rapportarti a una persona devi perlomeno assumere che a questa persona importi un minimo la tua opinione e spesso non siamo amici nel modo giusto perché non ci sentiamo all’altezza. O almeno questo è quello che mi racconto quando il sarcasmo prende sistematicamente il posto della manifestazione d’affetto. Forse, contrariamente a quel che si dice, dovremmo prenderci un po’ più sul serio.

Niente, mancano 38 minuti al 2018: coltello fra i denti e nessuna paura.